Il lavoro con i voucher in agricoltura

Nel settore agricolo il lavoro accessorio è ammesso nel limite economico previsto per gli altri settori produttivi: euro 6666 lordi, pari a euro 5000 netti, per anno solare.
In agricoltura però si ha un restringimento dell'ambito oggettivo/soggettivo di applicazione, così come in dettaglio:
AMBITO OGGETTIVO:
a) attività lavorative di natura occasionale rese nell'ambito delle attività agricole di carattere stagionale;
b) attività svolte a favore dei produttori agricoli che nell'anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio attività, prevedono di realizzare un volume d'affari non superiore ad euro 7000, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti.
AMBITO SOGGETTIVO:
Le attività ricomprese nella lettera a) dell'ambito soggettivo possono essere svolte esclusivamente da pensionati (in senso ampio: coloro che percepiscono una pensione di anzianità o vecchiaia, pensione d'invalidità, l'assegno ordinario di invalidità, pensione sociale, pensione di reversibilità) e da giovani con meno di venticinque anni di età (non devono aver compiuto venticinque anni e al compimento dei 25 anni verranno a cessare i requisiti legali per essere prestatori di lavoro accessorio) se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, oppure in qualsiasi periodo dell'anno se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l'università.
Le attività ricomprese nella lettera b) dell'ambito soggettivo possono essere svolte da qualsiasi tipologia di prestatore, purché non sia stato iscritto l'anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.
Per l'individuazione delle attività di carattere stagionale, al fine di individuare l'ambito oggettivo di applicazione, occorrerà fare riferimento al D.P.R. n. 1125/1963 che, tuttavia, non contiene un elenco esaustivo e pertanto saranno da ricomprendere anche altre attività che per loro natura hanno le caratteristiche della stagionalità.
Anche nel settore agricolo per il 2013 sarà possibile impiegare con i buoni lavoro i percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, fermo restando il limite di euro 3000 nette complessive di corrispettivo per anno solare.
Per la redazione del presente articolo mi sono avvalsa delle fonti normative e dei testi di prassi amministrativa
Terminato di scrivere il 18 giugno 2013











