ASpI la nuova assicurazione contro la disoccupazione

Scritto da Simona Pompili on Postato in Area Previdenza

La nuova disoccupazione ASpI

Con decorrenza 1° gennaio 2013 è stata istituita l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI), con la funzione di fornire ad una platea più vasta di lavoratori, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione, un’indennità mensile di disoccupazione.
L’ASpI ha sostituito la preesistente assicurazione contro la disoccupazione involontaria non agricola ordinaria con i requisiti normali, la precedente indennità di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti, l’indennità di disoccupazione speciale edile e, dal 1° gennaio 2017 sostituierà l’indennità di mobilità.

Lavoratori assicurati all’ASpI

Sono obbligatoriamente assicurati all’ASpI i lavoratori dipendenti appartenenti alle seguenti categorie:

  • dipendenti del settore privato, indipendentemente dalla tipologia di contratto di lavoro subordinato;
  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperativa, che abbiano stipulato con la stessa un contratto di lavoro subordinato ai sensi della legge n. 142/2001;
  • dipendenti a tempo determinato delle amministrazioni;
  • soci lavoratori delle cooperative di cui al D.P.R. n. 602/70;
  • le categorie del personale artistico, teatrale e cinematografico, con rapporto di lavoro subordinato.

Lavoratori esclusi dall’assicurazione ASpI

Sono esclusi dall’assicurazione ASpI:

  • i lavoratori a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, co. 2 del D.Lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni;
  • i giornalisti professionisti e pubblicisti - iscritti all’Albo professionale - nonché i praticanti giornalisti - iscritti nell'apposito Registro - titolari di un rapporto di lavoro subordinato regolato dal contratto nazionale di lavoro giornalistico, o che comunque comporti prestazioni riservate alla professione giornalistica ai sensi della legge 3 febbraio 1963, n. 69, in quanto agli stessi la tutela contro la disoccupazione involontaria è garantita da apposita assicurazione obbligatoria, sostitutiva dell’AGO, gestita dall’INPGI;
  • i religiosi, frati e monache che prestano attività lavorativa in favore degli Ordini e delle Congregazioni di appartenenza, nonché di terzi;
  • i sacerdoti secolari che esplicano la loro attività di culto alle dipendenze di privati ed enti non concordatari;
  • i lavoratori subordinati extracomunitari a carattere stagionale;
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, per i quali continua a trovare applicazione la specifica normativa, come modificata dalla stessa legge di riforma.

Requisiti per l’assicurazione ASpI

L’indennità è riconosciuta alle categorie sopra elencate che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • siano in stato di disoccupazione, comprovato dalla presentazione dell’interessato presso il Centro per l’Impiego o anche direttamente allo sportello Inps nel cui ambito territoriale si trovi il domicilio del medesimo; l’interessato deve rendere una dichiarazione, che attesti l'eventuale attività lavorativa precedentemente svolta, nonché l'immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa;
  • lo stato di disoccupazione sia involontario, con esclusione, quindi, dei lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito di dimissioni o di risoluzione consensuale (in questo caso con delle esclusioni particolari).

    Potranno comunque godere dell’assicurazione ASpI tutti i lavoratori che si dimetteranno:
    1. durante il periodo tutelato di maternità (da 300 giorni prima della data presunta del parto e fino al compimento del primo anno di vita del figlio);
    2. per giusta causa, qualora motivate ad esempio (solo a titolo indicativo):
      - dal mancato pagamento della retribuzione;
      - dall'aver subito molestie sessuali nei luoghi di lavoro;
      - dalle modificazioni peggiorative delle mansioni lavorative;
      - dal c.d. mobbing;
      - dalle notevoli variazioni delle condizioni di lavoro a seguito di cessione ad altre persone (fisiche o giuridiche) dell’azienda;
      - dallo spostamento del lavoratore da una sede ad un’altra, senza che sussistano le “comprovate ragioni tecniche,  organizzative e produttive” previste dall’art. 2103 codice civile;
      - dal comportamento ingiurioso posto in essere dal superiore gerarchico nei confronti del dipendente;
  • possano far valere almeno due anni di assicurazione (Esempio: lavoro cessato il 01 marzo 2013; il primo giorno da disoccupato è il 02 marzo 2013; il biennio andrà calcolato a ritroso dal 02 marzo 2013 (fino, quindi, al 02 marzo 2011) e a tale data (02 marzo 2011) o antecedentemente deve essere presente almeno un contributo di DS (contributo Ds anche per un solo giorno che comunque si considera come una settimana coperta da contribuzione DS);
  • possano far valere almeno un anno di contribuzione contro la disoccupazione (contributo DS e/o contributo ASpI) nel biennio precedente l'inizio del periodo di disoccupazione.

IMPORTANTE: per le nuove tipologie di lavoratori assicurati, che non hanno precedente contribuzione contro la disoccupazione, poiché il nuovo contributo ASpI è dovuto a partire dal 1 gennaio 2013, solo da tale data iniziano a maturare l’anzianità assicurativa e il requisito contributivo.

Misura dell’assicurazione ASpI

Il calcolo si ottiene sommando la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, (retribuzione imponibile esposta in uni-emens), e dividendone il totale per il numero di settimane di contribuzione del biennio, indipendentemente dalla verifica del minimale, e moltiplicando l’importo così ottenuto per il coefficiente numerico 4,33. Se il risultato matematico di questa operazione sarà inferiore per l’anno 2013 ad euro 1180 l’importo lordo dell’ASpI sarà pari al 75% di euro 1180, qualora invece l’importo ottenuto risulti superiore ad euro 1180, l’indennità sarà pari al 75% di euro 1180 ma maggiorata di una somma pari al 25 per cento del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. L’indennità non potrà mai superare il massimale di cigs che annualmente viene comunicato dall’Inps
L’importo base di euro 1180 verrà aggiornato dall’Inps annualmente in base alla variazione dell’indice ISTAT.

Durata della prestazione indennità di disoccupazione ASpI

  1. per i lavoratori di età inferiore ai cinquantacinque anni, l'indennità viene corrisposta per un periodo massimo di dodici mesi, detratti i periodi di indennità già eventualmente fruiti sia a titolo di indennità di disoccupazione ASpI che mini-ASpI negli ultimi dodici mesi  precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro;
  2. per i lavoratori di età pari o superiore ai cinquantacinque anni, l'indennità è corrisposta per un periodo massimo di diciotto mesi, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni, detratti i periodi di indennità già eventualmente fruiti sia a titolo di indennità di disoccupazione ASpI che mini-ASpI negli ultimi diciotto mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro.

 Durata della prestazione

ANNO 2013

       8 mesi

soggetti con età anagrafica inferiore a cinquanta anni

      12 mesi

soggetti con età anagrafica pari o superiore a cinquanta anni

ANNO 2014

       8 mesi

soggetti con età anagrafica inferiore a cinquanta anni

      12 mesi

soggetti con età anagrafica pari o superiore a cinquanta anni e inferiori a cinquantacinque

      14 mesi

soggetti con età anagrafica pari o superiore a cinquantacinque anni, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni

ANNO 2015

      10 mesi

soggetti con età anagrafica inferiore a cinquanta anni

      12 mesi

soggetti con età anagrafica pari o superiore a cinquanta anni e inferiori a cinquantacinque

      16 mesi

soggetti con età anagrafica pari o superiore a cinquantacinque anni, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni

ANNO 2016

     12 mesi

soggetti con meno di cinquantacinque anni

     18 mesi

soggetti con età anagrafica pari o superiore a cinquantacinque anni

Termini presentazione domanda

Esclusivamente in via telematica, entro il termine di due mesi dalla data di spettanza del trattamento (Esempio: 30 giugno 2013 entro ed non oltre il 30 agosto 2013).

Per la redazione del presente articolo mi sono avvalsa delle fonti normative e dei testi di prassi amministrativa

Prassi Amministrativa

  • Messaggio Inps n.11512 del 17 luglio 2013

    Messaggio Inps n.11512 del 17 luglio 2013

  • Circolare Inps n.116 del 01 luglio 2013

    Circolare Inps n.116 del 01 luglio 2013

  • Circolare Inps n.111 del 24 luglio 2013

    Circolare Inps n.111 del 24 luglio 2013

  • Circolare congiunta Lavoro/Interno del 10 luglio 2013

    Circolare congiunta Lavoro/Interno del 10 luglio 2013

  • Accesso Croati in Italia

    Circolare del 2 luglio 2013 Ingresso nell’U.E. dei cittadini della Croazia

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Sentenze della Cassazione

  • Discriminazione delle donne sul luogo di lavoroD

    Corte di Cassazione 05 giugno 2013, n.14206 – Sezione Lavoro Discriminazione delle donne sul luogo di lavoro

  • Licenziamento legittimo

    Corte di Cassazione 28 maggio 2013, n.13239 – Sezione Lavoro Licenziamento legittimo nel caso il cui il lavoratore perde il titolo necessario allo svolgimento di una determinata mansione/ruolo

  • Sentenza della Cassazione 11 giugno 2013, n. 14643

    Corte di Cassazione 11 giugno 2013, n. 14643 – Licenziamento per superamento del periodo di comporto - Mobbing

  • Corte di Cassazione – Sentenza n.12561 del 22 maggio 2013

    Corte di Cassazione – Sentenza n.12561 del 22 maggio 2013

  • Corte di Cassazione – Sentenza n. 21362 del 21 maggio 2013

    Corte di Cassazione – Sentenza n. 21362 del 21 maggio 2013

  • Corte di Cassazione 9 luglio 2012, n. 11462 – Sezione Lavoro Ferie non godute a causa malattia diritto all’indennità sostitutiva

    Corte di Cassazione 9 luglio 2012, n. 11462 – Sezione Lavoro Ferie non godute a causa malattia diritto all’indennità sostitutiva

  • Corte di Cassazione 20 maggio 2000, n. 6595 - Sezione Lavoro  Tutela della maternità – Divieto di licenziamento

    Corte di Cassazione 20 maggio 2000, n. 6595 - Tutela della maternità – Divieto di licenziamento

  • Corte di Cassazione 8 ottobre 2012, n.17094 – Sezione Lavoro Licenziamento per svolgimento di attività lavorativa durante la malattia

    Corte di Cassazione 8 ottobre 2012, n.17094 – Sezione Lavoro Licenziamento per svolgimento di attività lavorativa durante la malattia

  • Corte di Cassazione 31 ottobre 2012, n. 18811 – Sezione Lavoro Licenziamento per abbandono del posto di lavoro

    Corte di Cassazione 31 ottobre 2012, n. 18811 – Sezione Lavoro Licenziamento per abbandono del posto di lavoro

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Diritto del Lavoro Internazionale

  • ILO Organizzazione Internazionale del Lavoro

    ILO - Organizzazione Internazionale del Lavoro

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